Due dei ragazzi sono poi stati invitati in Italia per presentare un altro documentario al Festival del Cinema d’Africa 2009, sfruttando l’occasione per parlare a radio, a incontri, nonche’ ad uno speciale del TG1 alla Rai.
A completamento del video sono state realizzate anche delle interviste ai componenti del gruppo, per dare loro la possibilita’ di esprimere chiaramente il loro pensiero e la loro visione del mondo dallo slum, per alcuni aspetti straordinariamente consapevole.Penso che il messaggio principale che gli HopeRaisers vogliano trasmettere sia quello di vivere in maniera positiva e propositiva il proprio contesto e la propria situazione, qualunque essa sia; trovarne gli aspetti positivi e propositivi e parlarne, nel loro caso attraverso la musica. Non compiangersi e aspettare aiuto, ma capire le radici del problema e intervenire direttamente sfruttando il proprio talento e le proprie capacita’.
G8 Song
“G8 song” e’ una canzone scritta e cantata da un gruppo musicale di uno dei piu’ grandi slum di Nairobi, Korogocho. Il nome del gruppo, HopeRaisers, sintetizza efficaciemente l’idea che i 4 musicisti vogliono diffondere tra le nuove generazioni tanto all’interno quanto all’esterno della baraccopoli: un messaggio di speranza, unita’ e rivendicazioni sociali. In “G8 song” gli HopeRaisers chiedono ai leader del G8 di cancellare un debito che impedisce loro lo sviluppo: nel 2006 la cifra destinata a ripagare il debito e i suoi interessi e’ stata 4 volte superiore alla spesa per la sanita’ e 10 volte quella per l’acqua.
Qu'est-ce qui caractérise les expériences décrites du point de vue des pratiques, significations, savoirs et apprentissages qu'elles peuvent nous transmettre?
Il video nasce come strumento di promozione del gruppo e informazione sulle tematiche del debito, dall’incontro casuale tra gli HopeRaisers e un ragazzo in servizio civile in Kenya con IPSIA, una ONG italiana che sta portando avanti una campagna sulla cancellazione del debito. Andrea, il volontario di IPSIA, ha cosi’ avuto l’occasione di portare una telecamera all’interno dello slum e raccontare, accompagnando il testo del brano con le riprese, una storia di lotta ed emancipazione attraverso la musica.Due dei ragazzi sono poi stati invitati in Italia per presentare un altro documentario al Festival del Cinema d’Africa 2009, sfruttando l’occasione per parlare a radio, a incontri, nonche’ ad uno speciale del TG1 alla Rai.
A completamento del video sono state realizzate anche delle interviste ai componenti del gruppo, per dare loro la possibilita’ di esprimere chiaramente il loro pensiero e la loro visione del mondo dallo slum, per alcuni aspetti straordinariamente consapevole.Penso che il messaggio principale che gli HopeRaisers vogliano trasmettere sia quello di vivere in maniera positiva e propositiva il proprio contesto e la propria situazione, qualunque essa sia; trovarne gli aspetti positivi e propositivi e parlarne, nel loro caso attraverso la musica. Non compiangersi e aspettare aiuto, ma capire le radici del problema e intervenire direttamente sfruttando il proprio talento e le proprie capacita’.
