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D’autres languages

Dans cette section vous trouverez des histoires donnés comme exemples des differents modalités de participation au prix.

Encore ici seront rendues visibles les histoires envoyés. Entretemps ……envoyés vox travaux.

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I sogni dei gigli bianchi

Author: elisa mascia <e.m.te@libero.it>

Siamo nel passato: due madri, l’una palestinese e l’altra israeliana, narrano, ognuna secondo la propria personale esperienza, la vicenda che nel 1948, in seguito alla nascita dello stato d’Israele, portò molti ebrei di tutto il mondo a trasferirsi in Palestina, costringendo la popolazione locale ad un esodo collettivo. Nel presente, invece, i rispettivi figli delle due donne, Sahar e David, testimoniano l’una la vita da sempre vissuta in un campo profughi nei territori di Gaza occupati dagli israeliani, l’altro quella vissuta come cittadino israeliano chiamato a prestare servizio militare nei medesimi territori. Le loro interiori evoluzioni, in seguito ad un comune tragico evento, porterà ciascuno a compiere scelte difficili e dolorose fino ad un drammatico epilogo di non univoca interpretazione.

Un varco nel muro

Author: Giuseppe Spinillo <giuspin61@libero.it>

Si narra di un episodio di interposizione solidale in terra di Palestina.

E per rendere il senso si lega questo episodio ai tanti muri che esistono in terra di Palestina.

Si cerca di trovare dei modi per aprire varchi.

E' questa la piccola morale di una piccola storia, che il lettore osservatore dovrà avere la paziente attenzione di scorgere tra immagini, didascalie e piccole tracce poetiche.

Grazie per l'attenzione.

Giuseppe Spinillo

DOMO

Author: Maurizio Forestieri <m.forestieri@graphilm.com>

Come la guerra e l'orrore fa parte della nostra quotidianità.
L'assuefazione e l'indifferenza ci porta a pensare che la nostra vita e i nostri affetti siano limitati alle nostra mura domestiche.
Al di là della porta di casa ognuno di noi si trasforma in un potenziale complice e carnefice.
Il colore e le forme di un rassicurante cartone animato,nasconde l'insidia di un mondo senza ragione.

IL MONDO INTERO Venaus 8/12/2005 - Forte Prenestino (Roma) 14/7/2006

Author: Matteo Podrecca <matteo.podrecca@tiscali.it>

 

Il testo è ispirato alla serata conclusiva della Carovana NO TAV da Venaus (Val di Susa) a Roma, il 14 luglio 2006.

 

Il presidio di Venaus, tenuto dalla gente della Valsusa per impedire l'avvio dei lavori per la linea TAV (Treno ad Alta Velocità), perché giudicata dannosa, costosa e inutile (a fronte del degrado dei servizi utili, dai treni locali alla scuola), era stato sgomberato e militarizzato dalle 'forze dell'ordine' con un violento assalto notturno il 7 dicembre 2005; il giorno successivo una folla enorme, a mani nude, aveva ricacciato indietro gli agenti.

 

“Sarà düra”, il grido di battaglia scettico e antieroico dei valsusini, cominciava a risuonare in molti altri luoghi. Si iniziò a costruire una rete di alleanze fra lotte territoriali, a partire dalla marcia che si concluse a Roma, in un Campidoglio 'riconquistato' da gente arrivata da ogni parte della Penisola, con la fondazione del Patto di Mutuo Soccorso: una inedita forma di federazione e autorganizzazione popolare, straordinaria anche per il suo formarsi senza l'appoggio di alcun partito o organizzazione preesistente.

 

La serata conclusiva di quella storica marcia si svolse presso la fortezza del c.s.o.a. Forte Prenestino, che da decenni e' un luogo significativo (e un'ambientazione suggestiva) dell'arcipelago delle utopie concrete e delle culture alternative; un luogo da tempo amico della lotta NO TAV.

la fortuna di lavorare nel pubblico….a Follipopoli

Author: Carla Aresu <carlaresu@tiscali.it>

Tanto tempo fa uno scienziato del nostro mondo, puntando nel cielo un megacannocchiale un po’ qui e un po’ lì, scoprì un mondo abitato da bizzarre
creature e da allora abbiamo iniziato a studiarne usi e costumi.
Nel corso delle nostre più recenti indagini ci siamo interessati in particolar modo ad una di queste grottesche creature : Pulcirillo, un “piccolo eroe moderno” poiché non è alle prese con spade ed incantesimi, ma il suo campo di battaglia sono polverosi uffici del settore pubblico; a scapito della propria tranquillità mentale si batte per gli altri a suon di pratiche contro gli abusi dei disonesti.

Preto

Powos
Author: Lourenço da Conceição Cardoso <lourencocardoso@uol.com.br>

A personagem negra cujo nome é Preto tem vinte e sete anos, tonalidade de pele escura, exibe seus cabelos pixains grandes e despenteados, trata-se de um negro pertencente à exceção em relação à maioria dos negros brasileiros, filho de mãe solteira falecida há dois anos. Preto é um microempresário formado em publicidade e propaganda na Universidade de São Paulo, sua mãe além de tudo foi a primeira influência para sua consciência racial. Preto explana, em um único ato, como ele se observa como negro e como ele observa os negros na sociedade brasileira.

Negra es la sangre que corre por nuestras venas

Author: Daniela Violi <danivioli@yahoo.it>